Una Svizzera per tutti

Quante cose sappiamo sulla Svizzera? Sareste più sorpresi nello scoprire quante cose non sappiamo! Ma il conto alla rovescia ormai è quasi finito e presto scopriremo alcune delle infinite bellezze di questo Paese. Dal 3 al 5 luglio infatti saremo in Ticino, tra laghi e montagne, dove la cultura italiana si fonde perfettamente con quella svizzera.

Saremo accompagnati da tre meravigliose blogger, amiche di minube: Milly Marchioni di Bimbieviaggi, Francesca Taioli di Patatofriendly e collaboratrice di Nonsoloturisti, Martina Vitali fotografa e collaboratrice di Blogdiviaggi. Vi racconteremo tutte le nostre esperienze anche in tempo reale: seguiteci utilizzando l’hashtag #minubetrip. Assieme a noi, gli amici di Svizzera Turismo e di Ticino Turismo.

Nel cantone meridionale del Paese avremo modo di dare una gioia a tutti i nostri cinque sensi: avventura, relax, panorami da sogno, specialità gastronomiche, bellezze architettoniche.. Vi mostreremo come la Svizzera sia veramente un posto per tutti. Portate pazienza: tra pochi giorni si parte!

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  1. Svizzera con bambini: un weekend tra Locarno e Lugano | bimbi e viaggi - agosto 8, 2013

    […] un ”assaggio” di 3 giorni, in occasione del minubetrip organizzato da Svizzera Turismo nel Ticino, il cantone più meridionale del paese…. Ah, per […]

  2. Svizzera con bambini: un weekend tra Locarno e Lugano | bimbi e viaggi - agosto 8, 2013

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  3. Non solo mamma (per un giorno, anzi tre…) | PatatoFriendly - marzo 14, 2014

    […] di incoraggiamento che ne ho tanto bisogno … E magari seguitemi con l’hashtag #minubetrip. Pubblicato nella BlogTour, di me, Svizzera | Lascia un […]

  4. Non solo mamma (per un giorno, anzi tre...) » Patatofriendly - maggio 14, 2014

    […] Inizio cosi’, un po’ scherzando questo post. Perche’ oggi partiro’ davvero, senza bimbo e senza marito e ho iniziato questo post per parlarvi di questo, del Ticino e delle meraviglie della Svizzera che andremo a scoprire ma… Poi mi sono bloccata. Perche’ in mente avevo un altro post. Uno da donna, che non e’ solo mamma. Perche’ in questo viaggio non porterò ne’ marito ne’ figlio.  E sara’ la prima volta. E questo mi ha scatenato dentro una valanga di emozioni e pensieri. Non fraintendetemi: prima della maternità viaggiavo parecchio da sola per lavoro e mi piaceva anche, nonostante significasse magari rientrare a orari improbabili in serata a Malpensa che se abiti a Bergamo significa che fai notte in autostrada. Magari era un po’ stancante ma mi piaceva.  Era lavoro, forse una delle cose che del mio lavoro mi piaceva di più. Era bello conoscere colleghi di nazionalità diverse e confrontarsi con loro, mi piaceva vedere citta’ diverse e provare cibo sconosciuto. Anche se spesso i protagonisti erano gli aeroporti e gli anomini business hotel piu’ che affascinanti localita’ da esplorare… Era stressante, spesso difficile, ma anche stimolante. Poi sono diventata mamma e quel lavoro non c’e’ più (non so ancora che lavoro ci sara’ ma questo e’ un altro discorso…e anche un altro post…) Comunque quando mi hanno proposto di partire per un viaggio tra blogger per testare località  e strutture a misura di bambino mi sono fermata un attimo: “Oddio, che faccio?“ E li’ si sono scatenate una serie di paranoie: da tredici mesi io sono mamma, solo mamma, e la mia dimensione lavorativa e’ stata accantonata. Io sono una di quelle che per una serie di ragioni ha scelto di trascorrere qualche mese in più a casa col suo bimbo, a fare la mamma appunto. In tutto questo periodo non ci sono state trasferte di lavoro e c’e’ stata una sola notte senza bimbo (questa) e tanti giorni pieni di lui e di noi. Quindi… Quindi ho pensato: “Che faccio? Posso lasciarlo solo? Posso lasciarli soli? Posso partire senza la mia famiglia?“ E soprattutto… “Me lo merito?“ Eh si’ perche’ se fosse stato lavoro sarebbe stato diverso ma il blog lavoro non e’. E’ un sogno, una passione che mi sta regalando anche delle belle soddisfazioni (ve l’ho detto che il blog e’ al nr. 26 della classifica dei migliori blog di viaggi di Ebuzzing?). Eppure non e’ lavoro … Perché per il lavoro “tutto e’ concesso” (o quasi…) ma… Per inseguire i sogni? E allora? Alla fine ho scelto di andare.  Di essere per tre giorni “La Fra” viaggiatrice, cacciatrice di passioni e di sogni, che scopre la Svizzera, per poi raccontarla e portarci suo figlio. Ho scelto di essere “non solo mamma”. In attesa di chiarire chi sono davvero, in attesa di capire cosa succederà al mio lavoro quando rientrero’, in attesa di sapere dove (e se) mi porterà questa passione che mi spinge a scrivere i post di notte e gioire dei vostri commenti e del confronto con voi, amiche virtuali che a volte tanto virtuali non sono. Io oggi parto. Da sola. Heidi mi aspetta … Per qualche giorno sarò “non solo mamma”. Dai, ditemi un “buon viaggio Fra” di incoraggiamento che ne ho tanto bisogno … E magari seguitemi con l’hashtag #minubetrip. […]

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